[Italia] Cassa di solidarietà Aracnide. Aggiornamenti sull’Operazione Ardire

Riceviamo e diffondiamo (grazie ai compagni e alle compagne RadioAzione per la segnalazione):

Aggiornamenti sull’Operazione Ardire

Sergio, Stefano e Alessandro , per iniziativa della Procura di Milano (seppure la stessa non abbia ancora emesso un mandato di cattura nei confronti di quest’ultimo ),sono stati trasferiti oggi 6 marzo nel carcere di Ferrara. Sembra che il senso sia quello di evitare rapporti tra loro tre e Alfredo e Nicola, detenuti anche loro nella sezione AS2 di Alessandria.

Sergio Maria Stefani, Stefano Gabriele Fosco, Alessandro Settepani:

C.C. Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

La competenza per il processo è passata per Stefano, Elisa, Sergio e Giuseppe alla Procura di Milano. Per i primi tre c’è già stato il riesame (per Giuseppe ci sarà a fine mese) che ha dato esito negativo per la loro scarcerazione. Continue reading

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[Spagna] Ricardo Mella – L’inutilità delle leggi

Accion Libertaria

Il testo è tratto dalla rivista Acción Libertaria, n° 5, ottobre 1910. Grazie ai compagni e compagne di El Amanecer per averlo riproposto sul loro blog.
traduzione: Kōtoku

Ricardo Mella – L’inutilità delle leggi

Chi dice legge, dice limitazione; chi dice limitazione, dice mancanza di libertà. Questo è un assioma. Chi si affida alla riforma delle leggi per migliorare la vita, e pretende perciò di aumentare la libertà, manca di logica o mente sapendo di mentire. Perché una nuova legge distrugge le vecchie leggi. Distrugge dunque vecchi limiti, ma ne crea di nuovi. E così, le leggi sono sempre di ostacolo al libero sviluppo delle attività, delle idee e dei sentimenti umani. Pertanto è un errore, generalizzato quanto si vuole, ma pur sempre un errore, il credere che la legge sia garanzia di libertà. No, la legge è e sempre sarà la sua limitazione, ovvero la sua negazione. Continue reading

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[Spagna] Rivendicazione di due attacchi ad una banca e a istituzioni del clero

fonte: ContraInfo
traduzione: Kōtoku

Non c’è bisogno di molta retorica per spiegare i motivi per cui attaccare una succursale bancaria. Che ognuno aggiunga il suo.

20 dicembre, con la complicità della notte.

Una caffettiera con polvere da sparo e viti.

Tre bombole di gas monouso unite con del nastro adesivo.

Determinazione.

A sua volta, lo stesso giorno, abbiamo deciso di lavorare di fantasia e di inviare un paio di vibratori esplosivi al vescovo di Pamplona e al direttore di un collegio elitario dei Legionari di Cristo. Quest’ultimo [pacco] ha causato lievi ferite ad un’impiegata delle poste che lo stava maneggiando. Accetti le scuse per il disagio.

La prossima volta non falliremo.

Ci stiamo avvicinando.

Circolo degli artigiani del caffé per suoi nuovi utilizzi (occasionalmente spettacolare) – FAI/FRI

Gruppo anticlericale per l’incentivo all’uso dei giocattoli sessuali – FAI/FRI

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[Costa Rica] Rivendicazione sabotaggi a macelleria e Movistar

fonte: Liberación Total
traduzione: Kōtoku

Nella notte del 30 gennaio abbiamo sigillato i lucchetti di una succursale della multinazionale telefonica Movistar, a Cartago; inoltre rivendichiamo la sigillatura dei lucchetti di una macelleria a Tibas, il 13 febbraio.

Entrambe le azioni si motivano con un tentativo di fermare la passività, lanciando un appello all’organizzazione e all’azione diretta contro ogni forma di dominio. Giorno dopo giorno il sistema cerca di rendere la vita sempre più artificiale, sconvolgendo lo sviluppo della natura, l’industria della carne e delle telecomunicazioni contribuiscono a ciò e per questo saranno nel mirino dei nostri prossimi attacchi.

Le parole abbondano, mancano le azioni.

FLA/FLT Milicia Antiespecista – Salvajes de la Tierra

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[Italia] Manifesto: solidarietà e azione con i condannati per i fatti di Genova 2001

Riceviamo e diffondiamo con rabbia:

manif-g8_2

Il fuoco di Genova brucia ancora…
 
SOLIDARIETA’ E AZIONE con i condannati per i fatti del G8
LIBERE/I TUTTE/I SUBITO!
Terrorista è lo stato
Nessuna condanna – Nessuna sentenza – Nessun tribunale
 
Scarica e Diffondi
www.neroveleno.over-blog.it

Per chi volesse stampare il manifesto, è possibile richiedere il file in alta risoluzione scrivendo a: neroveleno (at) live (punto) it

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[Catalogna] Barcellona – Appello anarchico per la manifestazione studentesca del 28 febbraio

fonte: ContraInfo
traduzione: Kōtoku

Un appello per una manifestazione che si terrà… in Catalogna? Beh, noi approfittiamo della traduzione di questo breve ma eloquente comunicato per proporre qualche considerazione sui movimenti studenteschi.

Sono anni che gli studenti si riversano nelle piazze d’autunno per protestare contro i tagli alla scuola e all’università pubblica. Il continuo avanzamento delle riforme si contrappone all’incisività sempre minore di queste lotte studentesche; non da ieri si discute sul “come” portare avanti le battaglie per il diritto allo studio. Troppe volte, però, si è glissato sul “cosa” si difende con queste lotte. Sono state prodotte analisi e riflessioni libertarie sull’argomento in ogni lingua esistente, e non mancano critiche radicali a queste piattaforme rivendicative, anche in italiano. 

L’università non è un’”isola felice” nella quale rifugiarsi di fronte alla miseria del mondo; al contrario, è uno dei principali luoghi deputati alla ri-produzione dellesistente. L’università produce classe dirigente, forza-lavoro intellettuale qualificata destinata alle “nuove frontiere” del quaternario, o più semplicemente manodopera da utilizzare a costo ridotto nel terziario. L’università produce ricerche utili allo sviluppo della tecnologia bellica, del nucleare, del controllo sociale, della nanotecnologia, della ristrutturazione capitalista…

C’è ben poco da salvare di questo sistema universitario, e molto da distruggere. Allo stesso tempo, non si può perdere il gusto di scoprire e confrontarsi. La didattica libertaria, la costruzione di percorsi di apprendimento e studio totalmente altri da quelli dei programmi di Stato o delle strutture del Capitale, sono tutte componenti di un diverso modo di intendere la formazione degli individui, e fanno capo inevitabilmente ad un principio: quello del’autogestione, che può essere tale solo se intesa come autogestione della vita.

Niente di nuovo, certo, ma chi conosce un po’ il movimento studentesco sa bene quanto possano essere considerate “inattuali” o “fantasiose” tali banalità di base.

***

28 Febbraio – Sciopero studentesco

Il 28 febbraio gli studenti e le studentesse torneranno nuovamente a manifestare contro l’aumento delle tasse universitarie e la crescente privatizzazione dell’educazione pubblica. L’opposizione a queste misure, anche così, non dovrebbe accecarci e farci crederhuelgaestudnatil-28_02_13e che la soluzione passa per un ritorno al vecchio modello. È precisamente questo modello di gestione, quello statale, che ha permesso l’attuazione delle misure che tanto critichiamo.

Le università, oggi come prima dell’inizio dei tagli, sono tutte la stessa cosa: centri di sterminio della ragione e dell’essere umano, convertito in un semplice dato quantitativo in vista dell’ingresso nel mercato del lavoro che tante volte abbiamo respinto preventivamente durante gli scioperi e le manifestazioni. Dalla critica alla privatizzazione e ai tagli, coltiviamo e cerchiamo in mezzo a tutti e tutte un nuovo modo di apprendere e diffondere la conoscenza, senza l’intervento dello Stato capitalista, di imprese private o di poli-professori aspiranti pensatori progressisti.

Il 28 febbraio scenderemo in strada, ma non per difendere il perpetuarsi del sistema attuale, bensì per mostrare come da una prospettiva rivoluzionaria si possa proporre un modello di apprendimento basato sull’orizzontalità, l’autogestione e al servizio del popolo.

Per l’anarchia. Non un passo indietro nella guerra sociale.

NÉ PUBBLICA NÉ PRIVATA, AUTOGESTITA!

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[Giappone] Shūsui Kōtoku – Abolire il denaro!

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fonte: Anarkismo.net
traduzione: Kōtoku

L’articolo qui proposto risale all’anno di grazia 1900, e venne pubblicato sullo “Yorozu Chōhō”, giornale dell’ala radicale dell’allora nascente movimento socialista giapponese, che verrà chiuso dalle autorità nel 1905 per propaganda antimilitarista.

Quando scrive “Abolire il denaro!, Shūsui Kōtoku ha quasi 30 anni ed è già socialista, ma non è ancora approdato al pensiero anarchico.

Proviamo a dare qualche suggerimento di lettura.

Non ci sono dubbi sul fatto che la fiducia in concetti arcaici e aristocratici come “la forza e l’onore” sia qualcosa che poco ha a che fare col movimento anarchico quale noi conosciamo e al quale ci richiamiamo, e sappiamo bene che la critica antisessista e femminista, negli anni, ha sviluppato ben altre riflessioni sul fenomeno della prostituzione, che può tranquillamente essere una scelta senza che ciò leda la dignità dell’individuo (ma, appunto, deve essere una scelta, non una costrizione dettata dalla condizione sociale).

Non di meno, riteniamo assai importante rilanciare un pensiero stupendo: una società finalmente liberata dal giogo del denaro… Un pensiero che negli ultimi anni è sempre più stato relegato a utopia infantile, per fare posto a rivendicazioni di un “salario migliore” o di un “reddito per tutti”. Eppure, come possiamo pensare di abolire il capitalismo, se non siamo disposti a pensare ad una società senza soldi? Non dovremmo mai dimenticare, d’altronde, che “Il denaro è il potere alienato dell’umanità” [K. Marx, “Manoscritti economico-filosofici del 1844”].

Ci permettiamo infine di suggerire un’interpretazione delle parole di Kōtoku, consci del fatto che è difficile per noi entrare e raccapezzarci tra le idee di un compagno del Giappone di fine XIX secolo. Crediamo che un concetto come quello di “forza” possa essere assimilato alla capacità, la base del socialismo e dell’autogestione secondo il vecchio adagio “da ciascuno secondo le proprie capacità – a ciascuno secondo i suoi bisogni”; il concetto di “onore”, invece, va letto piuttosto come quello già citato di “dignità”: dignità di poter fare quel che si vuole senza costrizioni sociali o imposizioni autoritarie, ovvero quanto calpesta la dignità (e dunque l’onore) di una persona. Ecco, ci sembra che l’appello di Kōtoku sia in fondo un grande invito all’autodeterminazione, attuabile solo e soltanto abbattendo la società capitalista ed il suo strumento prediletto: lo Stato.

Nota: la nostra traduzione è stata approntata su quella in spagnolo curata da José Antonio Gutiérrez D.

***

Abolire il denaro!

Quando i batteri entrano nel flusso sanguigno di una persona, la sua salute peggiore gradualmente.

La stessa cosa accade con il denaro. Dato che ha poteri illimitati in tutto il mondo, il modo in cui funziona il mondo va necessariamente degradandosi per la sua influenza. Passo dopo passo, la morale è destinata ad andare in rovina e la natura umana si corrompe. Alla fine, la società si incammina verso la sua distruzione.

Qualcuno sostiene l’abolizione della prostituzione, indignati sempre più per la depravazione della borghesia, altri sostengono la riforma dei costumi popolari,  chiedendo un aumento della morale… e altre cose simili. A dire il vero, mi sembra che in tempi come quelli che viviamo, nei quali il denaro è necessario perfino per ottenere un libro sulla morale o per essere ammessi ad una conferenza di mezza giornata sul tema, tutta questa interminabile tiritera e tutti questi discorsone sono completamente inutili. Continue reading

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[Spagna] Madrid: Rivendicazione di un ordigno esplosivo nella cattedrale dell’Almudena

fonte: ContraInfo
traduzione: Kōtoku

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La casa di Dio a Madrid è fottuta
(giovedì 7 febbraio, ore 13:00)

Vi abbiamo dimostrato che le vostre topaie consacrate sono vulnerabili. Le fondamenta del vostro Potere sono state scosse dai nostri chili di sacrilega polvere da sparo, cercando di aprire una breccia nella vostra pace civile fondata su omicidi e persone chiuse per anni in carcere. Questa è vendetta. Abbiamo superato la barriera della paura. Continue reading

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[Cile] Ayelén de la Revuelta – Il mutuo appoggio nella prassi quotidiana

El Amanecer

Il testo è tratto dal periodico cileno El Amanecer, n° 17, febbraio 2013.
traduzione: Kōtoku

Il mutuo appoggio nella prassi quotidiana.

«Non camminare dietro di me, non posso guidarti. Non camminare neppure davanti a me, non posso seguirti. Cammina semplicemente al mio fianco, e sii mio amico.» – Albert Camus (1913-1960)

Non sarà mai ripetitivo insistere, da anarchici e anarchiche, sull’importanza di recuperare relazioni sociali basate sulla spontaneità ed il piacere di mantenere tanto il contatto affettivo quanto quello parlato o scritto con i nostri compagni e le nostre compagne di affinità. Continue reading

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[USA] Repressione a Pacific Northwest. Libere tutti

Fonti: Slackbastards, Support Grand Jury Resisters, SayNothing, ContraInfo, No Political Repression

Lo Stato crede di essere un buco nero capace di distruggere tutto quello che vuole. In realtà, è più simile a un vivaio stellare, che crea involontariamente nuove e più forti stelle anarchiche. [Leah-Lynn Plante]

Matthew Kyle Duran, Katherine ‘Kteeo’ Olejnik e Leah-Lynne Plante sono tre anarchici di Pacific Northwest finiti in carcere per essersi rifiutati di collaborare col Grand Jury nell’ambito di una maxi-operazione contro le lotte sociali.

Da qualche mese è in atto negli Stati Uniti una nuova campagna antianarchica, che coinvolge tutte le forze della repressione, dall’FBI alla task force dell’antiterrorismo, già autori di raid nelle case dei compagni e negli spazi sociali. Lo Stato è soprattutto sulle tracce di “relazioni evidenti” con le proteste del Primo Maggio, durante le quali è stata attaccata anche una Corte Federale, e alla ricerca di materiale anarchico (libri, riviste, volantini…). Va notato che le indagini del Grand Jury sono partite almeno due mesi prima di maggio. Continue reading

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